Joseph Areruya

Professional Cyclist

LA FAVOLA SPORTIVA DI JOSEPH ARERUYA: IL PRIMO AFRICANO NERO SUL VELODROMO DI ROUBAIX

Ciao a tutti,

Mi chiamo Joseph Areruya e gareggio per il team francese Delko Marseille Province.

Lo scorso 14 aprile ho avuto l’onore di essere il primo africano nero a partecipare e a terminare la Paris-Roubaix, la mitica classica del pavé.

Sono nato 23 anni fa a Kigali, la capitale del Rwanda. Ho iniziato a praticare il ciclismo a dodici anni. Nel mio Paese la bicicletta è il mezzo di trasporto universale, viene utilizzato anche come taxi o come strumento per il trasporto merci. Il Rwanda è detto il “Paese delle mille colline” e chiunque lo abbia visitato sa quanto questo appellativo sia meritato. Sarà anche per questa spettacolare morfologia del territorio che il Tour du Rwanda è diventato in pochi anni un appuntamento internazionale e questo ha contribuito ancora di più alla crescita dell’intero movimento ciclistico del Paese.

Nel 2017 da dilettante sono riuscito ad aggiudicarmi una tappa al Giro d’Italia Under 23. Nel 2018 da neo professionista sono entrato a far parte del Team Delko Marseille Province e sono stato eletto ciclista africano dell’anno, in particolare grazie ai successi maturati nella classifica generale della Tropicale Amissa Bongo e al titolo di campione nazionale conquistato nella prova a cronometro.

L’obiettivo per questo 2019 era di partecipare tra le altre corse anche alla Paris-Roubaix e ringrazio la mia squadra per questa incredibile opportunità. Correre sulle pietre mi piace tantissimo, è una corsa dal fascino incredibile. Mi sono trovato subito a mio agio sul pavé, nonostante una caduta mi abbia complicato l’approdo verso il Velodromo. Essere riuscito a terminare la Paris-Roubaix è stata una grande soddisfazione e nei prossimi anni cercherò di migliorare ulteriormente questo risultato.

Ho disputato la Paris-Roubaix sulla mia Aspide Racing Pro Series e devo dire che è un prodotto eccellente.

Nonostante le vibrazioni del pavé, non ho avuto problemi a livello di comfort o performance.

La vita di un ciclista richiede costanza e dedizione. Le mie giornate vengono scandite da un programma preciso: sveglia presto al mattino, colazione e poi via per il primo allenamento della giornata, non prima però di aver lucidato la mia bicicletta. Ci tengo che ogni componente del mio mezzo sia sempre pulito e in ordine quando esco. Dopo il pranzo mi concedo un po’ di pausa, prima di riprendere gli allenamenti con degli esercizi ad hoc di stretching e mobilitazione degli arti. Terminata la cena mi rilasso per qualche ora prima di andare a dormire. Il giorno seguente mi aspettano ancora diverse ore di allenamento.

Un saluto a tutti e voi e continuate a seguirmi lungo le strade del grande ciclismo,

Joseph

 

 

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